Foto Racconti

E’ uno dei porti naturali più suggestivi d’Europa ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Fondata dall’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni nel 1500, la capitale di Malta affascina per la sua posizione e per i due splendidi dipinti di Caravaggio conservati nel museo della Co-Cattedrale di San Giovanni.Tradizionale porto di pescatori, è famoso per il suo mercato del pesce. Qui ci si può fermare in uno dei localini che si affacciano sulle rive per assaggiare un buon trancio di tonno, pesce spada o una lampuga freschi, ammirando le tipiche imbarcazioni colorate chiamate ‘luzzi’.Per sfuggire alle spiagge più turistiche e mescolarsi alla gente locale fate un salto qui, nel Sud dell’Isola vicino a Marsaxlokk. Non c’è sabbia ma un piccolo promontorio di rocce perfette per tuffarsi in una vera e propria piscina naturale con belle sfumature azzurre e turchesi.Nella zona Nord Ovest dell’isola di Gozo si può ammirare il ‘mare interno’, un lago di acqua marina collegato al mare. Prendendo una barca si possono ammirare affascinati formazioni rocciose a picco sul mare e passare sotto la maestosa finestra azzurra, un arco di roccia scavato dall’acqua. Qui il mare è di un blu intenso ed è una zona perfetta per le immersioni.Per la sua quiete e la sua tranquillità è chiamata la città ‘silenziosa’. Fortificata in tempi antichi, è la capitale dell’artigianato locale e la cosa migliore che si può fare qui è perdersi tra le viuzze acciottolate respirando un’atmosfera d’altri tempi.E’ la spiaggia più bella in assoluto di Gozo, ma anche di tutto l’arcipelago per me. Non è mai affollata perchè poco turistica, si trova nella zona Est e si raggiunge scendendo lungo un ripidissimo sentiero. Ma la fatica è pienamente ripagata dal paesaggio: le colline dell’isola digradano verso il mare turchese, circondato da una baia dalla sabbia rossastra. Incantevole.Malta è una meta molto frequentata dai sub per i suoi splendidi fondali e paesaggi marini, non solo dagli esperti, ma anche da chi vuole iniziare perchè i corsi sono di qualità e molto economici. Il posto migliore è a Gozo, a Xlendy bay, dove si trova un’ottima scuola.
E’ assolutamente imperdibile: una metropoli sotterranea risalente al 3.600 a.c. ma attenzione: bisogna prenotare on line con largo anticipo perchè possonoentrare solo un numero limitato di persone al giorno. Malta è piena di affascinanti templi megalitici preistorici. Quelli meglio conservati sono quelli di Hagar Qim e Mnajdra, in posizione spettacolare su un promontorio affacciato sul mare. Da ammirare con la luce del tramonto.
Si raggiunge da Gozo o da Malta via traghetto, è l’isola più piccola dell’arcipelago e offre un mare dai colori caraibici, acque limpide e tranquille. Meglio venire presto la mattina o nel tardo pomeriggio perchè il posto è molto battuto dai turisti. Fate anche una passeggiata lungo il sentiero interno di questa isola deserta, assaporando il profumo delle erbe mediterranee e il fruscio del vento.Se volete tuffarvi nella cultura locale di Malta dovete partecipare a uno spettacolo di fuochi d’artificio in una delle tante feste che d’estate si tengono sull’arcipelago. I maltesi sono appassionati ‘artificieri’ e si sfidano creando congegni ruotanti che poi incendiano creando effetti di luce straordinari. Ogni accensione è salutata da applausi e grida della gente del posto. Davvero folcloristico.
Non è una spiaggia da cartolina, ma è una baietta tranquilla e incontaminata dove respirare l’atmosfera rilassata di un tipico villaggio greco.E’ chiamata anche ‘foresta di palme’ perchè tutt’intorno sorge uno dei palmeti più grandi d’Europa che la rende una spiaggia dall’ambientazione molto suggestiva.Di fronte alla spiaggia attrezzata di Vai si trova questa baietta dalla sabbia candida e dall’acqua cristallina.E’ indubbiamente una delle più belle spiagge di Creta: una distesa di sabbia bianca lambita da un mare trasparente. Attenzione al vento, che spesso è molto forte.E’ una spiaggia da considerare se vi piacciono le onde e gli sport acquatici. E’ una tappa obbligata per molti windsurfer.La si raggiunge attraversando strade sterrate tortuose e facendo un’impervia camminata in montagna. Ma quando ti trovi di fronte questo paradiso tutta la fatica scompare. Si può raggiungere anche via mare, ma non è la stessa cosa. Semplicemente stupenda.Quando penso a una spiaggia idilliaca mi viene subito in mente la piccola e disabitata isola di Chrissi, raggiungibile in traghetto da Ierapetra. Una delle più belle spiagge che abbia mai visto.
Il nostro viaggio in Messico è partito da Cancun, dove abbiamo noleggiato un fiammante Dodge.Patrimonio dell’Umanità, il sito archeologico è semplicemente spettacolare. Prendete la guida che saprà ridare vita a una delle più importanti città dell’epoca Maya. E’ certamente il sito più visitato ma è anche il meglio conservato. Da non perdere.A Chichèn Itzà si praticava il gioco della pelota, un antico rituale: la palla doveva essere infilata nel cerchio e veniva colpita con i fianchi. Il vincitore si sacrificava al Dio iniziando il percorso per diventare una divinità.Le iguane sono un’icona qui. Si trovano ovunque, nella maggior parte dei siti Maya. Sono innocue e vengono anche mangiate.Chiamato anche caracol, qui i Maya osservavano le stelle e e determinavano l’arrivo dei solstizi attraverso le ombre proiettate dal sole all’interno della struttura. Il tutto determinava il complesso calendario Maya, un mistero studiato ancora oggi.Le strade dello Yucatàn sono in genere percorribili ma bisogna fare attenzione ai dossi, segnalati all’ultimo momento e molto molto ripidi.Allontanandosi dalle zone più turistiche e abitate si incontrano villaggi dove si conduce ancora una vita tradizionale. Ecco una tipica macelleria all’aria aperta.Da Chichèn Itzà ci siamo spostati a Mérida, deliziosa città coloniale per assaporare la cultura messicana moderna. Ogni sera nella piazza principale si tengono spettacoli di folklore organizzati dall’ufficio turistico. Da non perdere anche il mercato dell’artigianato locale.Fondato nel VI secolo d.c., era il principale centro cerimoniale della civiltà Puuc ed è molto ben conservato. Domina la sua scena l’imponente piramide dell’Indovino.E’ l’edificio più spettacolare, formato da 74 stanze e tappezzato di decorazioni simboliche della civiltà Puuc come i serpenti, rappresentazione del dio QuetzacoatlDalla Gran Piramide si gode di un panorama magnifico su tutto il sito archeologico, immerso nella rigogliosa foresta.A pochi km da Uxmal sorgono altri affascinanti siti Maya poco frequentati, come Labnà, particolarmente bello perchè circondato da enormi alberi secolari. Quanto sono piccola qui!Sono state scoperte di recente numerose grotte, come la grotta di Ikil, che fungevano, come le piramidi, da osservatori astronomici. Sono luoghi davvero suggestivi e mistici.Ripartiamo da Uxmal verso Campeche attraversando villaggi tradizionali dove la vita è ancora quella semplice e rurale.Campeche è una cittadina affacciata sul mare molto piacevole, ricca di begli edifici coloniali, perfetta per una sosta di un paio di giorni di relax.L’attrazione più irresistibile di Campeche è il suo bel lungomare, dove si possono fare piacevoli passeggiate ammirando le tante statue che costellano il viale proprio sul mare.Percorrendo le strade da Chetumal verso Tulum ci siamo imbattuti in un paesino di mare deserto perchè distrutto dall’uragano. Vedere la vegetazione, le case e le vie distrutte ci ha davvero impressionato.Tulum è il posto perfetto per provare l’avventura di dormire in una cabana sulla spiaggia. Con noi solo l’essenziale: un letto e le stelleIl Messico offre piccoli angoli di paradiso dove rilassarsi semplicemente dondolandosi su un’amaca di fronte al mare.Non è certamente uno dei siti meglio conservati ma la posizione è a dir poco spettacolare. Arroccato su una scogliera a picco sul mare, è stata la prima città Maya ad essere avvistata dagli spagnoli.Non c’è bisogno di commentare. E’ indubbiamente una delle spiagge più belle del Messico, proprio sotto le rovine di Tulum.Anche se venire in Messico per le spiagge è un insulto, è innegabile che qui ci siano alcune baie meravigliose.A poca distanza da Tulum sorge l’enorme sito di Cobà. Talmente grande che per visitarlo tutto è meglio noleggiare una bici. Mi raccomando non fate come me: non salite la piramide sotto il sole cocente di mezzogiorno! Una delle più belle esperienze che si possono fare nello Yucatàn è fare il bagno nelle acque cristalline di un cenote, una grotta sotterranea dove l’acqua è fresca, trasparente e piena di pesci.Situata tra Tulum e Playa del Carmen, la spiaggia di Akumal è una tranquilla baia lambita da acque turchesi.Significa proprio questo, ‘il luogo delle tartarughe’. Akumal è un’area protetta dove nascono e crescono le tartarughe, che vengono qui a deporre le uova. Di notte le uova si schiudono e le piccole tartarughe corrono fino a raggiungere il mare. Che spettacolo la natura.Colonizzata dagli americani, dopo Cancun è la meta turistica per eccellenza dello Yucatàn. Qui non troverete nulla di messicano, ma se vi piace sollazzare in spiaggia con in mano un cocktail colorato con la maxi cannuccia, questo è il posto che fa per voi.E’ un’isola che si trova proprio di fronte a Playa del Carmen. Siamo sfuggiti dalla mondanità di Playa per rifugiarci qui, il paradiso dei sub e degli amanti dello snorkelling: i fondali sono visibili fino a 50 metri. Nuotare in mezzo a migliaia di pesci colorati non ha prezzo.L’ultima tappa del nostro Messico on the road è stata Cancun, meta obbligata per il viaggio di ritorno in aereo. Deturpata da resort di lusso e turisti griffati, qui la cosa più divertente da fare è buttarsi nella mischia e passare una pazza serata al Coco Bongo, la discoteca più famosa della città, dove hanno girato il film ‘The mask’.Si conclude qui il mio lungo viaggio tra le strade dello Yucatàn. I luoghi, le persone, l’atmosfera mi sono rimasti nel cuore. Ma c’è ancora tanto da vedere, tra Città del Messico e l’ancora più selvaggio Chiapas. Che dire, Messico volveré!
I parigini intellettuali, che non la volevano, l’hanno definita ‘asparago di metallo’ ma è il simbolo di Parigi. Si erge imponente sulla città e ogni anno attira circa 7 milioni di persone. La si vede da qualsiasi punto della città e non può non affascinare.Costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1937, ospita numerosi musei storici e artistici importanti, ma è piacevole anche solo passeggiare lungo i jardins de Trocadéro ammirando la Tour Eiffel.Commissionato da Napoleone per celebrare le sue vittorie, si trova al centro di Place de l’Etoile, la più grande rotonda spartitraffico del modo: dalla terrazza panoramica in cima si vedono i 12 viali che si irradiano dalla piazza.Dall’Arco di Trionfo si estende questo viale enorme, simbolo dello stile elegante e raffinato parigino. Qui si trovano negozi di alta moda, gioiellerie e prestigiosi negozi d’antiquariato.E’ una delle piazze storicamente più importanti: qui nel 1793 Luigi XVI fu decapitato dalla ghigliottina. Al centro si trova un obelisco di 3.300 proveniente dal tempio di Ramses a Tebe.Si trova nel quartiere latino e spicca per la sua eleganza neoclassica. Eretto per volere di Luigi XV, ospita le tombe di alcuni illustri personaggi storici francesi, tra cui Victor Hugo, Voltaire, Zola e Marie Curie, la prima donna a essere sepolta nel Phantéon.Nel quartiere latino, poco distante dal Phantéon, si trova una delle Università più famose al mondo. In realtà ospita 13 università autonome per un totale di oltre 35.000 studenti.E’ un pò come Hyde Park a Londra e Central Park a New York: il polmone verde di Parigi. E’ un posto perfetto per osservare lo stile di vita dei parigini ma anche per rilassarsi seduti su una panchina.E’ sicuramente uno dei luoghi più lugubri della città, ma anche affascinanti: quasi 2 km di corridoi sotterranei passando attraverso ossa e teschi di migliaia di parigini, disposti qui sotto per risolvere il problema dei cimiteri sovraffollati della città. E’ una delle chiese più belle di Parigi, vicino ai giardini del Forum des Halles. Costruita tra il 1532 e il 1637, merita una visita per ammirare gli archi gotici dell’interno.Questo quartiere, l’Ile de la Cité, è il cuore nevralgico di Parigi e la cattedrale il suo monumento più visitato, un capolavoro gotico di armonia e imponenza. Un altro posto dove osservare i parigini mentre si rilassano seduti al sole, ma anche un viale dove espongono le loro opere gli artisti di strada. Un quartiere davvero delizioso.Prima fortezza, poi residenza reale e infine museo nazionale, uno dei più grandi al mondo. Sapete quante opere contiene? Circa 35.000. Il consiglio è quello di selezionare le opere da vedere perchè servirebbe un mese per vederle tutte! Attenzione alle aperture straordinarie, visitare il Louvre di sera come ho fatto io è stato molto suggestivo.E’ certamente il quadro più celebre del museo. Avvicinarsi è davvero difficile perchè è sempre invasa dai turisti. Quello che colpisce quando la si vede dal vivo è la dimensione ridotta del quadro, che però non toglie nulla alla straordinaria opera d’arte.E’ il cimitero più visitato al mondo perchè qui riposano moltissimi personaggi illustri. E’ un luogo tranquillo dove trascorrere qualche ora ricordando le gesta e le opere di artisti, cantanti, filosofi e scrittori. La tomba più famosa è certamente quella di Jim Morrison.Pittoresca, letteralmente ricoperta di baci, è sen’altro una delle tombe più cercate in questo labirintico cimitero.L’ho scoperto perchè alloggiavo in questa zona ed è stata una fortuna. E’ uno dei mercati più grandi della città e vi si trova di tutto, davvero pittoresco.Nel cuore dell’artistico quartiere di Montmartre, si trova in cima a una collina dalla quale si gode di una vista spettacolare su Parigi. Con la sua imponenza e il suo candore, è uno dei luoghi di culto che ho preferito. Non potevo non passare qui davanti per vederlo. E’ il simbolo della vita bohémienne della Belle Epoque francese. I swuoi spettacoli di cabaret erano una delle attrattive più interessanti del quartiere a luci rosse. Chi non ha visto l’omonimo film con Nicole Kidman?Sulla Rive Droite della Senna si trova la Bateaux-Mouches, la compagnia che offre splendidi giri in battello lungo il fiume. E’ un’esperienza imperdibile per ammirare tutta l’eleganza dei molti edifici che si trovano lungo le rive della Senna. Se poi fate il giro al tramonto diventa una delle cose più romantiche che potete immaginare di fare.
Il principale edificio della City of Westminster rappresenta il parlamento britannico ed è il luogo dove si tengono importanti cerimonie di stato. Ex residenza reale, la sua posizione sulle rive del Tamigi e le sue imponenti facciate neogotiche ne fanno un monumento molto amato e fotografato.Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, l’abbazia è un luogo semplicemente unico, un luogo perfetto per respirare l’atmosfera reale della capitale. Di proprietà della corona britannica, qui si svolgono le incoronazioni dei sovrani inglesi e sono stati sepolti importantissimi personaggi storici.La red telephone box londinese è la cabina telefonica per eccellenza. Il suo rosso e la sua struttura un po’ retrò sono raffigurate in milioni di immagini, cartoline e fotografie in tutto il mondo e rappresenta uno dei simboli della cultura inglese.Residenza ufficiale dei reali, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i cittadini inglesi nei diversi momenti storici vissuti dalla città e dal Paese. Sembra enorme, eppure è piccolo se paragonato ad altri palazzi reali come quello dello zar a S. Pietroburgo o dei sovrani di Madrid.La residenza dei reali è letteralmente presa d’assalto ogni giorno da milioni di turisti che attendono, con la pioggia o con il sole, la cerimonia del cambio della guardia. Ed è sempre un’emozione.E’ il monumento anglicano più importante di Londra ed è il secondo edificio religioso per dimensioni dopo la cattedrale di Liverpool. E’ un capolavoro del classicismo barocco, con una cupola ispirata alla basilica di San Pietro, le suggestive gallerie create dalle navate e la serie di pregiati organi.E’ uno dei più importanti musei del mondo. Ospita opere incredibili come la stele di Rosetta e importanti reperti egizi.E’ un complesso medievale dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Per immergersi nella storia inglese bisogna venire qui, dove ammirare, tra le altre cose, i gioielli della corona. Superbo.Celebre piazza di Londra, è davvero l’ombelico del mondo. Luci, folla, musica, l’eccesso è la regola. Eppure il fascino di questo posto è incredibile.E’ lo storico quartiere della capitale. Oggi è un’area pressochè commerciale delimitata da due imponenti porte in stile.Se venite nella capitale non potete perdervi uno spettacolo di musical. In zona Piccadilly c’è davvero l’imbarazzo della scelta.E’ il polmone verde di Londra, nonchè un parco reale. Perdetevi tra i viali fioriti osservando i londinesi mentre fanno jogging o chiacchierano seduti nelle panchine.Un altro dei simboli della città Si trovano in quasi tutti i parchi, ma non aspettatevi creature timide, vi saltano letteralmente addosso, soprattutto se avete un bocconcino per loro. Stupendi.Sono i templi delle bevute in compagnia. Se spinata bene ve la serviranno schiumosa dopo dieci minuti. Sono locali veramente caratteristici dove trascorrere piacevoli serate.Molti vengono qui anche solo per farsi scattare una foto davanti a questo tempio della moda. Ogni piano riserva una meraviglia per gli occhi…un pò meno per le tasche!E’ il piatto nazionale, non si può non assaggiarlo. Anche perchè, ve la dico tutta, è la cosa più buona che mangerete qui. A buon intenditor…Bisogna venirci di sabato per ammirarlo al suo meglio: è uno dei mercatini più famosi e antichi di Londra. Dagli oggetti vintage agli atelier di strada di stilisti emergenti, qui si trova veramente di tutto per fare uno shopping originale di pezzi unici.La riconoscete? E’ una delle tipiche case del quartiere Notting Hill, diventato famoso per il film girato qui con Julia Roberts e Hugh Grant. Passeggiare per questi viali è come fare un salto dentro l’atmosfera del film.L’osservatorio è un luogo magico, dove fare un tuffo nella scienza e nell’astronomia. Divertitevi a passare sopra al Meridiano, pensando a che ora sia nelle altre capitali del mondo.Non è romantico come un giro sulla Senna o sul Danubio, ma è una bella occasione per ammirare edifici e quartieri storici della city, rendendosi conto dell’estensione della città.Concludete il vostro tour guardando la bellezza la ricchezza di Londra…da un’altra prospettiva.E’ nota come Big Ben, ma dal 2012 la torre dell’orologio del Palazzo di Westminster è diventata la Elizabeth Tower, in occasione del giubileo del diamante della regina Elisabetta. Comunque la si chiami è uno dei principali e affascinanti monumenti di Londra e fa parte del complesso del Parlamento.
La Valle Camonica è un’estesa vallata in provincia di Brescia, un territorio ancora poco conosciuto dal turismo, che preserva costumi e tradizioni di un tempo.La Valle Camonica è costellata di piccoli borghi di pietra senza tempo, da esplorare camminando per le vie acciottolate, come quello di Losine.In questi piccoli borghi si incontrano artigiani che portano avanti la tradizione come questo giovane falegname, che impiega solo legna dei boschi della Valle e utilizza ancora i metodi di produzione artigianale di un tempo.Tra le strade di Losine si incontrano anche due fratelli, che hanno sistemato la cantina del nonno e producono vino secondo metodi biologici e biodinamici.La produzione locale viene tutelata dal Consorzio vini IGT della Valle Camonica che ne garantisce la qualità.Si chiamano pitoti e sono incisioni rupestri che hanno migliaia di anni. Rappresentano il vero tesoro della Valle Camonica: passeggiare per i parchi ammirando queste figure millenarie è un’esperienza magica. La Valle Camonica offre specialità gastronomiche degne di nota come la produzione di formaggi, dove spiccano i caprini, da assaggiare assieme alle marmellate e al miele.Da non perdere anche il tipico primo piatto della Valle, i casonsei. Una sorta di ravioloni ripieni di carne, molto gustosi.E per finire in dolcezza un bel pezzo di spongada, dolce semplice e profumato tipico della Valle. E’ proprio vero che le cose semplici sono le più buone.A Breno si trova il primo ecohotel della Lombardia: l’hotel Giardino. Qui tutto è all’insegna del biologico, del riciclo, del risparmio energetico. Davvero un ottimo esempio di rispetto dell’ambiente.L’hotel Giardino è gstito da una Onlus che accoglie i rifugiati e le persone in difficoltà e insegna loro a reintegrarsi attraverso il lavoro. L’hotel ha dato il via a un progetto di recupero di oggetti e mobili antichi che ora espone.Passeggiare tra i vicoli di questi borghi regala momenti di relax che permettono di fuggire per un pò dallo stress della vita quotidiana.Paesaggi bucolici, storia, tradizioni artigiane, specialità gastronomiche. Non manca proprio nulla a questa Valle per offrire un’esperienza piacevole e autentica.
Punto di partenza ideale per una gita alle isole Borromee è la città di Stresa, elegante meta di villeggiatura con case e ville in stile libertyPasseggiare sul lungolago e osservare le barche in lontananza dà una piacevole sensazione di tranquillitàOgni mezz’ora circa passa il traghetto che conduce alle isole BorromeeNon è chiamata così a caso: l’isola è talmente bella che Giuseppina, moglie di Napoleone, tentò di comprarla ai Borromeo che però si rifiutarono.L’Autunno con i suoi colori accesi è una splendida stagione per visitare le isoleI giardini all’italiana di quest’isola sono speciali: i fiori che vi crescono sbocciano a turno tutto l’anno rendendo questo posto sempre magnifico e sempre diverso.Dell’Isola Maggiore ciò che si apprezza di più è la bellezza del palazzo, che domina il paesaggio, e la ricchezza del giardino all’inglese, che ospita pavoni, fagiani e fiori esotici. Una piccola oasi tropicale dove abbandonarsi alla pace e alla tranquillitàQuest’isola è un dedalo di viuzze lastricate dove perdersi tra piccole botteghe artigianali.
Non c’è posto in Turchia che meriti di essere visitato più della Cappadocia, una regione dal paesaggio unico al mondo.Goreme è solitamente la prima tappa di un itinerario in Cappadocia: qui si possono ammirare le antiche chiese rupestri costruite dai cristiani nel periodo bizantino, a partire dal IV secolo.Gli interni delle chiese intagliate nella roccia sono davvero suggestivi, alcuni conservano quasi intatti dipinti antichi dalla bellezza mozzafiato.La chiesa più bella è la Chiesa Oscura: al suo interno si possono ammirare affreschi ancora integri che ricoprono quasi interamente le pareti dell’edificio.Il paesaggio lunare della Cappadocia è disseminato dai cosiddetti ‘Camini delle Fate’, bizzarre formazioni rocciose formatesi grazie all’erosione e all’azione del vento.Girando lungo le Valli della Cappadocia si incontrano rocce dalle forme più incredibili come questo cammello.L’esperienza più emozionante da fare in Cappadocia è il volo in mongolfiera. Si parte all’alba e nel silenzio più totale ci si alza in volo proprio quando il sole spunta dalle montagne. L’atmosfera è magica. vedere alzarsi in volo tutti questi palloni colorati che si stagliano contro il cielo fa venire i brividi. Ammirare dall’alto della mongolfiera i paesaggi della Cappadocia è uno spettacolo indescrivibile. Vorresti che non finisse mai.Il villaggio di Uchisar, arroccato su una collina, dominato dalla grande roccia a punta detta ‘castello’ che spunta dalla montagna, offre uno dei paesaggi più affascinanti della Cappadocia.Se poi si visita al tramonto, quando le luci si fanno calde e le ombre si allungano, la Cappadocia non può che rimanere un dolce ricordo che il tempo non può far dimenticare.